Il parco del Pollino, Italia senza tempo

Il Parco del Pollino con gli occhi di Italia senza tempo.

dal National Geographic Italia:

Sono Angelo Chiacchio e Walter Molfese gli autori di Pollino senza tempo, un video in time-lapse che ripercorre un viaggio partito dal sud nel Parco Nazionale del Pollino, la più grande riserva naturale d’Italia, ai confini tra Basilicata e Calabria. Perché questa scelta? È sentimentalismo, dicono gli autori, entrambi lucani e molto affezionati alla loro terra natia, che si sono resi conto nei loro viaggi d’aver trascurato le meraviglie che la penisola italiana può offrire, e deciso di omaggiarla mostrando a tutti questi affascinanti paesaggi mediterranei, scatto dopo scatto fino a comporre un video.

Il viaggio è iniziato il 12 agosto 2013, e i due videomaker, accompagnati da 40 chili di attrezzatura, si sono avventurati nell’esplorazione del parco, spingendosi fino a 2000 metri di altezza per catturare le bellezze di quello che, come spiegano, “È un luogo lento e antico, in cui il tempo è davvero scandito dal ritmo della natura”. E come catturare meglio questi istanti che sfuggono alla superficiale osservazione dell’occhio umano, se non tramite la tecnica del time-lapse? In questo caso gli autori si sono spinti ancora più in là sfruttando l’hyper-timelapse (detto anche hyperlapse), una tecnica cinematografica complessa che racchiude in sé movimento di macchina e fotografia. 25 scatti al secondo per fotografie in altissima risoluzione (dai 18 ai 21 megapixel) in formato non compresso (RAW), mentre la macchina si sposta lungo un binario seguendone il ritmo in modo che il movimento del soggetto stesso risulti accelerato.


Come spiegano gli autori, c’è un gran lavoro di progettazione dietro a questa tecnica: innanzitutto bisogna decidere l’intervallo di tempo tra uno scatto e l’altro, tenendo conto degli aspetti astronomici (orari di alba e tramonto, posizione della Via Lattea, quantità di luce che arriverà al soggetto immortalato) e decidendo così di quanto dovrà spostarsi la macchina fotografica a ogni scatto. Non meno importante è la post-produzione, nella quale vanno elaborati tutti i fotogrammi chiave delle sequenze, dal bilanciamento del bianco, al contrasto fino a eliminare le irregolarità di esposizione. 

Il video Pollino senza tempo si inserisce nel contesto di Italia senza tempo, un progetto che nasce per valorizzare le bellezze della natura italiana affinché, come dicono i due videomaker, “Possano emozionare anche chi non può addentrarsi in questi luoghi vicini geograficamente e allo stesso tempo distanti dai ritmi della vita di oggi”. 

Nuova Zelanda, North Island

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Nuova Zelanda, North Island: due parole di geografia.

La Nuova Zelanda: all’altra parte del mondo. E pure a testa in giù… come nei cartoon della prima ora, con le figure ritagliate a “caposotto”. Ecco come la immaginavo da piccolo. Un posto lontanissimo e mitico, perso nelle nebbie dell’antartide, luogo di pirati e di selvaggi giganti Maori.

Poi cresci e il mito diventa sogno. La voglia di fuggire, che non ci lascia mai, mi porta a sognare di andare in un posto come l’Italia ma dall’altra parte del mondo. Già perché uno strano destino geografico accompagna la penisola italica alle isole della Nuova Hollandia, come le chiamarono i primi esploratori olandesi. L’estensione dei nostri due stati non è molto diversa: 270.500 kmq per New Zealand e 301.336 per lo stivale. Una estensione tutta in diagonale, con la differenza che laggiù il punto più freddo è all’estremo meridionale, dove soffiano incessanti i venti del polo sud.

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Isola di Pianosa, Arcipelago toscano

1 parchi storia.106-001Isola di Pianosa, Arcipelago toscano. L’isola la percepisci appena sopra il livello del mare, quest’isola piatta, alta neanche trenta metri, che appare quasi all’improvviso all’orizzonte della barca. Dei ricordi carcerari, Pianosa conserva solo il muro che cinge la bellissima spiaggia di Cala Giovanna, tra il porto e i resti romani dei Bagni di Agrippa. Ma appena scesi, il fascino dell’isola è altro. Il silenzio, la luce, un caldo sole mediterraneo e un mare dai colori tropicali sono un regalo improvviso. Seguendo la nostra guida, inforchiamo le bici e via tra mura scrostate e palazzi abbandonati. In quello che era il paese, si avverte chiaramente che l’isola è stata lasciata da poco. Ancora nel 1997, infatti, il carcere era una colonia agricola penale funzionante. Ma i carceri sulle isole costano e sono ormai quasi tutti chiusi. L’isola di Pianosa, intanto, attende un progetto di ecoturismo che porti qui ricercatori e nuovi abitanti da tutto il mondo. Si era parlato anche di un convento, ma non se ne fece nulla. Peccato, perché era probabilmente l’unica occasione di poter visitare le catacombe cristiane, le più grandi a nord di Roma, che sono state recuperate all’ingresso del paese, sulla sinistra proprio prima dell’ex negozio del tabaccaio. Un patrimonio eccezionale, custodito dalla Pontificia Sovrintendenza alle Belle Arti, purtroppo visitabile solo in occasioni molto speciali. Continua la lettura di Isola di Pianosa, Arcipelago toscano