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Normandia Mont Saint-Michel

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Normandia Mont Saint-Michel sono oggi legati nella mia memoria come un’unica indissolubile esperienza. Ma non sempre è stato così.

Normandia e subito vengono alla mente immagini di guerra legate allo sbarco degli alleati anglo-americani nella Francia occupata da nazisti.

Eppure non c’è niente di più fuorviante. La Normandia, infatti, è terra aerea e solare, fatta di campi infiniti e di spiagge lunghissime e assolate, anche se spesso ventose. Terra di uccelli che si librano tra campi e paludi, tra fiumi e stagni.

Quando nella mia mente di viaggiatore pensavo alla Normandia mi venivano sempre in mente immagini di guerra e quindi la scartavo dalle mie mete. Continua la lettura di Normandia Mont Saint-Michel

Irlanda, il mito del verde più verde

IMG_0580Siamo arrivati in Irlanda, siamo a Hook Head. Qui c’era il primo faro irlandese, nel 1100. Avvisto la prima sula.

Il giorno dopo una notte tranquilla andiamo da Duncannon a Tramore, per il Passage east. Paesaggi aperti, tanti pascoli e mucche, e pecore e cavalli. Non c’è nessun riparo per gli animali, stanno lì in gruppo sotto la pioggia con le spalle al vento che soffia dal mare.

E i colori? Cambiano di continuo. Il giallo del frumento, il verde brillante, bagnato, dei prati e i mille colori dei fiori nelle siepi, che sono ovunque, e tra le case. Già le case. Che belle. Linde, grigie coi tetti di scandole in legno o in piombo. Hanno tutte delle specie di vetrine davanti. Le famose “baywindow” che gli inglesi han portate in tutto il mondo per guardare fuori in posti dove piove o fa tanto vento. Si capisce subito che qui l’inverno è lungo e fa tanta pioggia. Continua la lettura di Irlanda, il mito del verde più verde

Patagonia

imageAlzi la mano chi non ha mai sognato di fuggire in Patagonia! Già proprio così. Un mondo lontano eppure a noi italiani così vicino. Un deserto pieno di meraviglie naturali e di paesaggi mozzafiato. Un luogo ricco della presenza di tanti italiani che ne han fatto la storia e l’economia.
L’Argentina ci parla dei melanconici e struggenti ritmi del tango, di gaucho persi nell’immensità di questi deserti.
Todos tanos tutti italiani, te lo senti ripetere spesso non appena cominci a parlare con la gente che, affabile e disponibile, ti mette subito a tuo agio, soprattutto nei piccoli centri che sono il cuore di quell’immenso paese che è la nostra meta. L’Argentina, infatti, è grande quasi come un terzo dell’Europa, si estende per 3400 chilometri, dal Tropico del Capricorno fino alle regioni subantartiche della Terra del Fuoco. Un viaggio in queste terre ci immergerà in paesaggi umani e naturali di una suggestione e bellezza da levare il fiato. Il viaggio di una vita se si potesse esplorarla tutta. Ma avendo meno tempo proviamo comunque a scoprire uno dei posti più belli del mondo… magari sognando di tornarci (a proposito chi mangia il frutto del calafate ritorna, come dice la leggenda, ma attenti che più di uno può far male!).

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