Salento: culture d’oriente nel sud d’Italia

Salento: culture d’Oriente nel sud d’Italia.

Non c’è posto più lontano dove andare se non a casa tua! E già il Salento è proprio una terra remota ma così vicina. Terra di culture originarie, terra di cultura greca e bizantina, poi romana e normanna e via via sino ai giorni nostri.

Ma sarà per la luce polarizzata del sud della Puglia, sarà per i due mari che si abbracciano, sarà per la Taranta che ti scorre nelle vene, ma questa terra è più esotica a volte di tante destinazioni patinate.

Una terra con la musica dentro (come canta il mitico Caparezza: vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia!).

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Una terra con una cultura gastronomica, di terra e di mare, senza rivali tra riscoperta delle tradizioni (per la verità qui mai scomparse!) e suggestioni fusion della cultura gastronomica moderna. Per non parlare dei suoi vini, bianchi e rossi ma anche rosati (da bere rigidamente freddi).

Mentre senti ballare la tarantella, mentre il tamburello ti porta dallo Jonio all’Adriatico, passando per Gallipoli e Porto Cesareo, Santa Maria di Leuca ed Otranto, scopri spiagge sabbiose e scogliere da brivido. Ma quei dolci contrafforti di pietra leccese, friabile e lavorabile, direttamente sul mare, ti regalano uno spettacolo ed un paesaggio che solo mari molto esotici possono eguagliare.

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Spiagge che ancora sono il rifugio di tartarughe marine e che sono tornate ad essere anche occasioni per la foca monaca che sta sorprendendo tutti con la sua capacità di sopravvivere nonostante l’industria massiva del turismo.

Ecco il Salento è la terra dove puoi camminare ed andare in bici, nuotare e veleggiare tra una natura ancora viva ed apprezzabile.

Sperando che l’ecoturismo e la sensibilità della gente possano aiutare queste terre a restare così, a non divenire oggetto di una ennesima banalizzazione commerciale.

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